Telecamere Ip: i prezzi

Le telecamere per videosorveglianza possono essere divise in due grandi famiglie: quelle con uscita analogica e quelle dotate di uscita digitale. In quest’ultimo caso la connessione avviene tramite linee LAN e le telecamere di questo tipo si chiamano anche IP camera. Di queste telecamere IP vedremo i prezzi, oggi, grazie ai progressi tecnologici, sempre più alla portata di tutti.

In effetti, i vantaggi di una telecamera IP sono numerosi. IP significa Internet Protocol, e definisce la modalità utilizzata per il trasferimento dei segnali video e per i segnali di controllo. Tramite questo collegamento, quindi, oltre alla trasmissione delle immagini digitali, è possibile controllare le telecamere stesse (posizionamento, zoom ecc.). In alcuni casi, in particolare per le telecamere a basso assorbimento, la linea LAN può veicolare anche l’alimentazione della telecamera, che non avrà quindi più bisogno di una linea di alimentazione separata.

Delle telecamere IP i prezzi sono influenzati da diversi fattori. Uno dei principali è la risoluzione del sensore utilizzato, di tipo CMOS o CCD. Dalla risoluzione deriva il dettaglio distinguibile dall’immagine. Se lo scopo della videosorveglianza è di vedere un’autovettura senza distinguerne la targa, sono sufficienti telecamere con basse risoluzioni, mentre se s’intende riconoscere il soggetto inquadrato occorrono telecamere che offrono immagini ben più accurate, come le recenti IP camera chiamate Megapixel.

Un altro fattore che fa lievitare il prezzo è relativo alle possibilità di controllo dell’immagine visualizzata. Le telecamere più economiche sono di tipo fisso, mentre se è presente lo zoom o anche la possibilità di spostare l’inquadratura sui vari assi cartesiani (PTZ o Zoom) il costo sale.

Anche la robustezza, spesso molto importante per le telecamere per videosorveglianza, ne influenza il valore. Robustezza sia meccanica (contro gli atti vandalici) che rispetto agli agenti atmosferici. Per quest’ultimo fattore abbiamo un altro parametro IP che però si riferisce all’Ingress Protection. Si tratta di 2 numeri che definiscono la protezione contro l’accesso nel corpo della telecamera di corpuscoli solidi (da 0 a 6) e rispetto a elementi liquidi (da 0 a 8). Quindi il massimo fattore di protezione è IP 68.

Anche per le telecamere IP, la marca gioca un ruolo nella definizione dei prezzi. Prodotti di case famose come Sony o Axis (quest’ultima la prima produttrice di IP camera) costano di più di prodotti di marche sconosciute, spesso provenienti dal sud est asiatico. Detto questo, per le telecamere IP, i prezzi medi partono da livelli inferiori ai 50 euro, se con obiettivo fisso, a bassa risoluzione, per interni (quindi con Ingress Protection basso e non a prova di atti vandalici). Questi valori, del tutto accettabili se non addirittura economici, sono possibili quando non sono necessarie prestazioni di sistema particolarmente avanzate.

Per telecamere IP da esterno, sempre fisse, si parte da valori compresi tra i 50 euro e i 100 euro. In questi casi sono generalmente presenti, attorno all’obiettivo, una serie di LED a luce infrarossa in grado di illuminare la zona da videosorvegliare con una lunghezza d’onda luminosa alle quali reagiscono i sensori della telecamera. Questo consente di effettuare riprese anche notturne (in bianco e nero).

Se invece è necessaria una videocamera di elevata qualità ed elevata risoluzione, con la possibilità di zoom e di spostamento a piacere dell’immagine inquadrata tramite controllo remoto, i prezzi salgono. Ad esempio per una Dome si parte da un minimo compreso tra i 150 e i 400 euro fino ad arrivare a cifre tra i 1.000 euro e i 2.000 euro per le telecamere IP professionali, ad alta definizione, con elaborazione delle immagini e controllo della larghezza di banda del segnale video.

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