Come visualizzare un videoregistratore DVR su due monitor?

Il Digital Video Recorder è senza dubbio una delle parti più importanti di tutto l’impianto di videosorveglianza, un impianto che si rispetti infatti deve avere le telecamere per riprendere le immagini di sicurezza ma anche un apparecchio preposto alla archiviazione di tutte le ore di video registrate, un apparecchio capace di richiamare i video a seconda delle esigenze dell’utente.

Ebbene il Digital Video Recorder compie proprio tutte queste operazioni, archivia e rende disponibili i video e soprattutto fa da filtro tra la telecamera ed i monitor di sorveglianza, i monitor di sorveglianza infatti sono direttamente collegati al DVR e direttamente da esso passano le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza.

Solitamente un DVR è capace, a seconda delle sue caratteristiche, di supportare da uno a più monitor, questo naturalmente dipende in primo luogo dalle uscite video che esso propone ed in secondo luogo, badate bene, dal frame rate; il frame rate è un parametro che ci indica quanti video può riprodurre contemporaneamente su monitor il nostro DVR in tempo reale senza che questi ultimi scattino in continuazione o presentino comunque dei problemi di visualizzazione.

Concentriamoci ora sulle uscite video del nostro DVR, è naturale ovviamente che più sono le uscite video e più è avanzato e professionale il modello di Digital Video Recorder ma questo non necessariamente significa che un modello con una sola uscita sia da buttare, tramite un apposito accessorio è infatti possibile collegare un DVR con una sola uscita video a due monitor.

L’accessorio di cui abbiamo bisogno è un adattatore a T con 2 BNC femmina ed un 1 BNC maschio, si tratta di un accessorio con una entrata BNC maschio che si adatta all’uscita video BNC del vostro DVR e con le 2 BNC femmina che invece convogliano il segnale verso i vostri monitor di videosorveglianza. Si tratta di un semplicissimo attacco a forma di T che sdoppia l’unica uscita video del DVR in due, non si tratta di niente di particolare e si può trovare nella maggioranza dei negozi di elettronica e componenti video.

L’adattatore non causa nessun problema di invio del segnale nè problemi in ricezione, come però ci siamo premurati di indicare nel corso del post è bene sempre controllare che il frame rate del vostro DVR sia quantomeno sufficiente per proiettare due video di sorveglianza allo stesso tempo.

Videosorveglianza per negozi di alimentari

E’ un dibattito abbastanza caldo quello che riguarda il rispetto della Privacy ed è un dibattito che deve per forza riguardare anche il mondo della videosorveglianza. Sappiamo infatti che una telecamera che ci riprende può fortemente ledere la nostra privacy e può farlo in ogni luogo pubblico nel quale ci troviamo, anche un semplice negozio di alimentari.

Questi negozi, lo sappiamo, sono sempre soggetti a piccoli e grandi furti, il taccheggio non passa mai sfortunatamente di moda e c’è sempre il rischio di una rapina più “grande”; per tali motivi questi negozi sono tutti dotati di un impianto di videosorveglianza il quale però se da un lato serve ed è necessario per la sicurezza dall’altro limita fortemente la privacy degli avventori e degli stessi lavoratori.

Vi sono in questo senso alcune regole fondamentali da tenere nei negozi di alimentari e di altri generi in ossequi alle leggi sulla privacy emanate dal Garante. Le regole da seguire sono per la precisione quelle del Provvedimento Generale videosorveglianza emanato dal Garante della Privacy per la Protezione dei Dati Personali dell’8 Aprile 2010.

Innanzitutto è prevista la presenza di cartelli informativi, le telecamere devono essere precedute prima del loro raggio d’azione da telecamere che informino avventori e lavoratori della loro presenza, ed in secondo luogo è molto importante anche la protezione e la gestione dei dati registrati, vediamo in sostanza cosa bisogna fare.

Vi devono essere delle persone abilitate al trattamento dei dati che siano le sole persone che possono accedere ai video di sorveglianza e monitorarli, tutti gli altri devono essere esclusi dalla visione e dal trattamento di ciascun dato; le immagini registrate non possono essere duplicate e devono essere tenute in archivio per un tempo specifico (solitamente salvo rari casi non più di 24 ore); devono essere previste norme e procedimenti anche automatica per la cancellazione dei video registrati allo scadere delle 24 ore previste; se si utilizzano apparati digitali connessi alle reti informatiche questi devono essere protetti e i video non devono essere accessibili a tutti; in caso di interventi di manutenzione dell’impianto la visione delle immagini di sicurezza da parte dei tecnici deve essere permessa solo se ciò è assolutamente indispensabile ai fini della manutenzione stessa.

Come abbiamo visto pertanto la videoregistrazione è naturalmente permessa ma vi sono regole anche piuttosto rigide che devono essere necessariamente rispettate per non superare il confine tra sicurezza ed invasione della privacy dei lavoratori dell’esercizio e dei loro clienti.

Telecamere low lux: caratteristiche, funzionamento, vantaggi e svantaggi

Le telecamere da scegliere sono moltissime, quando andiamo a pensare il sistema di sicurezza di cui vogliamo dotare la nostra casa oppure il nostro esercizio commerciale non possiamo fare a meno di pensare alle tantissime variabili che dobbiamo poi necessariamente accoppiare con le necessità di cui abbiamo bisogno. Insomma scegliere la telecamera perfetta per le nostre esigenze, vista l’ampia scelta e la scala di prezzi differenti, non è affatto semplice ma vogliamo cercare di darvi una mano ed oggi parleremo delle telecamere Low Lux, cercheremo di proporre qualche idea di come funzionano e di che vantaggi anno mettendole in relazione con le loro rivali dirette, ossia le telecamere Led Infrarossi.

Una telecamera Low Lux può funzionare, come suggerisce ampliamente il nome, anche in condizioni di luce bassissime. Queste telecamere hanno un sensore capace di registrare immagini visibili in condizioni di luce davvero molto basse, basti pensare che basta solamente un cielo stellato ed il chiarore della luna per rendere questi modelli capaci di svolgere il compito per il quale sono stati progettati; non ci dilungheremo però a lungo per quanto concerne i difetti di queste videocamere perché ne hanno sostanzialmente uno ed è molto grande, in condizioni di buio totale quando non c’è neppure un cielo stellato a rischiarare l’ambiente queste telecamere sono completamente cieche e non registreranno alcuna immagine.

Rispetto alle telecamere Led Infrarossi le Low Lux hanno pertanto questo grandissimo problema, come sappiamo le IR Led funzionano grazie alla luce che un led posto insieme alla videocamera irradia per rischiarare l’ambiente, questo può essere un loro limite perché sappiamo che la fonte di luce deve essere posta in maniera oculata al fine di evitare che poi alcune zone della ripresa rimangano completamente al buio e vi siano dei punti ciechi che i malviventi possono sfruttare. Le Low Lux non hanno questo problema perché basta un minimo di luce per avere la registrazione di sicurezza, tuttavia bisogna assicurarsi che una fonte di luce, seppur come già detto e ridetto minima, vi sia.

Insomma la scelta come sempre dipende dalle necessità e dai bisogni, come anche dal luogo in cui si piazza la telecamera. Se c’è una piccola fonte di luce sempre presente vi consigliamo senza dubbio le low lux, al contrario se la fonte di luce dovete crearla andando a spendere cifre rilevanti allora vi consigliamo di virare sulle Led Infrarossi senza indugio.

Telecamere per esterno: meglio con gusci o compatte?

Osservando delle telecamere da esterno molti di voi avranno senza dubbio notato che ve ne sono alcune coperte da dei grossi gusci, solitamente bianchi, che le proteggono dalle intemperie e dagli atti vandalici, ma ve ne sono anche alcune senza queste coperture; si tratta di telecamere con led piccole e compatte che svolgono la loro funzione quasi senza essere viste.

La domanda che ci poniamo in questo breve post è quali sono le migliori tra queste due versioni di telecamere per esterno?

Che differenze vi sono tra l’una e l’altra telecamera e quale vale la pena acquistare?

La risposta sostanzialmente risiede nell’evoluzione della tecnologia, si perché negli ultimi anni la videosorveglianza ha fatto enormi passi in avanti e tantissime nuove soluzioni prima sconosciute sono emerse per evolvere i sistemi che prima conoscevamo. Una telecamera in esterno ha enorme bisogno di essere protetta, gli agenti atmosferici, il freddo, il caldo, i vandali, possono danneggiarla e renderla perfettamente inutilizzabile e per questo motivo tutte le telecamere da esterno venivano coperte con questa protezione nella forma di un grosso guscio bianco.

All’interno del guscio trovano spazio la telecamera ma anche altri accorgimenti necessari per evitare che l’apparecchio non sia completamente reso inutilizzabile, pensate che infatti molte telecamere da esterno avevano in dotazione un vero e proprio tergicristalli in modo da pulire la lente da pioggia e quant’altro, vero anche che per evitare l’appannamento della lente spesso sotto il guscio trova posto anche una resistenza la quale scaldandosi impediva che le immagini risultassero sfocate per via dell’appannamento. Insomma il guscio era una protezione ma anche una sorta di “scatola” all’interno della quale trovavano luogo vari accorgimenti per mantenere sempre ben in funzione le telecamere esterne.

Dicevamo però che vi sono stati enormi innovazioni tecnologiche che hanno portato a delle soluzioni ben diverse, soluzioni che come abbiamo detto in fase di introduzione risiedono per quanto riguarda le videocamere esterne in apparecchi al led di piccole dimensioni. L’evoluzione ha portato insomma ad una telecamera compatta, attenzione perché queste videocamere hanno comunque bisogno di essere protette all’interno di un involucro ma la loro ridottissima dimensione permette di contenerle in uno spazio piccolissimo ed è per questo che risultano così discrete.

Queste telecamere da esterno sono vendute dentro questo involucro impermeabile all’interno del quale trovano spazio i led per la visione notturna e la piccola lente, molto spesso al loro interno sono presenti anche delle ventole di raffreddamento utilizzate anche per le vecchie videocamere, solamente che in questo caso queste ventole sono di piccole dimensioni. Insomma le telecamere sono praticamente uguali, solamente che le versioni meno ingombranti sono il frutto della più avanzata tecnologia e possono avere qualche punto in più nelle prestazioni.

Risoluzione telecamere bianco e nero più alta di quelle a colori

In ciascun impianto di videosorveglianza che si rispetti la parte più importante è la telecamera, questa è infatti ciò che rappresenta gli occhi di tutto il sistema e che riprende le immagini di sicurezza che saranno poi naturalmente inviate al registratore per essere archiviate e viste a seconda delle esigenze.

Le telecamere che possiamo montare nel nostro sistema di sorveglianza sono vendute in differenti modelli e con diverse capacità, ve ne sono infatti alcune capaci di zoomare per catturare immagini sino a coglierne i dettagli minimi, vi sono telecamere capaci addirittura di filmare e riconoscere le targhe e la maggior parte di esse sono capaci di riprendere senza alcun tipo di problema al buio.

Una delle cose che maggiormente differenzia però le telecamere per la videosorveglianza è la risoluzione, essa varia a seconda del tipo di telecamere e gli utenti le scelgono a seconda delle loro esigenze visto che comunque i dispositivi entry level hanno risoluzioni minori ma sono comunque capaci di svolgere funzioni minime di sorveglianza, in questo breve post però cercheremo di capire il motivo per il quale le telecamere in bianco e nero hanno risoluzioni più elevate di quelle a colori.

Il “segreto” della migliore risoluzione delle telecamere in bianco e nero risiede esclusivamente in quello che possiamo definire come il vero e proprio cuore della telecamera, ossia il suo sensore. Il sensore CCD è destinato alla ricezione della luce che proviene dall’esterno, esso la riceve e la traduce in corrente elettrica che a sua volta genera l’immagine che noi vediamo su schermo.

Al fine di rilevare il colore in una qualsivoglia immagine il sensore viene dotato di una griglia filtrate la quale è composta da microscopici pixel rossi, blu e verdi; questi ultimi vanno a formare un’area quadrata su tutta la grandezza della griglia la quale permette di offrire una giusta miscela con i colori che vengono catturati dall’esterno. Per avere la corretta miscela di colori dunque il sensore CCD che deve catturare una immagine che non sia in bianco e nero necessita dell’utilizzo di aree di quattro pixel, ossia una rossa, una blu e due verdi mentre al contrario per catturare una immagine in bianco e nero necessita di ricevere informazioni da un solo pixel.

A parità di area del sensore pertanto possiamo notare facilmente che il sensore a colori otterrà una sola informazione per pixel mentre quello in bianco e nero ne otterrà addirittura quattro; abbiamo insomma un rapporto di quattro ad uno che ci permette di intuire facilmente come la risoluzione in bianco e nero sarà sempre e comunque maggiore di quella a colori.

Come già indicato in fase di introduzione in ogni caso la risoluzione si ritaglia la sua importanza in base all’utilizzo che intendiamo fare dell’intero sistema e dunque, se ci accontentiamo semplicemente di un sistema capace di essere un deterrente e capace di registrare anche a bassa risoluzione, possiamo accontentarci di dispositivi entry level e cominceremo a guardare a qualche cosa di meglio solo in caso di maggiori necessità.

Proteggere il DVR in un armadietto

Non ci pensano mai in molti ma è qualcosa che invece meriterebbe una certa attenzione, ci siamo mai chiesti cosa potrebbe accadere se durante un furto oppure durante un atto vandalico i malintenzionati riuscissero a mettere le mani sul nostro Digital Video Recorder danneggiandolo seriamente ed impedendoci di poter prendere visione delle preziose immagini di sorveglianza che esso contiene?

Non è effettivamente un pensiero che ci viene subito in mente eppure non possiamo affatto scordare che il DVR è una delle parti più importanti di un impianto, è l’apparecchio nel quale le immagini vengono archiviate e conservate ed un suo danneggiamento sarebbe estremamente grave ai fini della sicurezza.

In molti pensano che un modo per mettere in sicurezza il proprio DVR sia il semplice posizionamento, ed ecco che molti di questi apparecchi finiscono in luoghi alti, ovvero solitamente in cima a degli armadi dove si pensa siano sicuri e celati; in realtà però questa posizione è solamente scomoda per chi deve usufruire dell’apparecchio e non è per niente sicura perché i malintenzionati possono tranquillamente vedere il vostro DVR e possono senza difficoltà raggiungerlo e danneggiarlo per impedirvi di avere le immagini di sicurezza che potrebbero inchiodarli.

La situazione dunque è molto scomoda perché magari in fase di montaggio dell’impianto forse può non essere chiaro, ma questo dispositivo deve essere a portata di mano e sempre accessibile in modo da poter programmare registrazioni, accedere alle immagini, cambiare gli orari di registrazione o semplicemente cambiare l’hard disk.

Per evitare tutti i problemi che abbiamo visto esistono però degli speciali armadietti appositamente studiati per contenere e soprattutto proteggere il vostro DVR. Si tratta di armadietti costruiti su misura completamente studiato per contenere questi apparecchi per la videosorveglianza, gli armadietti sono molto discreti e sono dotati di lucchetti difficili da scardinare.

Ovviamente l’acquisto di un armadietto pesa inizialmente a livello economico perché si parla comunque di una spesa in più e nemmeno troppo contenuta, va però messo sul piatto della bilancia il peso del Digital Video Recorder perché si tratta di un apparecchio ovviamente, come indicato, molto importante e per questo anche molto costoso.

In definitiva insomma il costo dell’armadietto è ampliamente giustificato dal costo del DVR perché un suo danneggiamento per mano di malintenzionati andrebbe a pesare molto di più della iniziale spesa aggiuntiva per un armadietto. Il nostro consiglio pertanto è quello di dotarsi assolutamente di un armadietto di protezione in quanto il suo costo si ripaga davvero da solo.