Monitor per la videosorveglianza: come sceglierlo?

Nella fase di assemblaggio di un Kit di videosorveglianza, ogni pezzo dev’essere qualitativamente all’altezza del compito che dovrà andare a svolgere – infondo, un Kit di videosorveglianza deve permettere a chi lo installa di poter usufruire di tutte le funzionalità, e tra queste, la più importante la svolge proprio il monitor. Esso è infatti l’elemento che permette di visualizzare le inquadrature delle telecamere, monitorare la folla e, se necessario, identificare una persona.

Ma come si sceglie il monitor per la videosorveglianza?

Esistono principalmente due tipologie di monitor adatti alla videosorveglianza: i monitor a tubo catodico (CRT) e i monitor LCD, ovvero quelli ai cristalli liquidi.

Contrariamente a quanto si possa pensare, i monitor a tubo catodico posseggono un ottima risoluzione, che equivale a circa 800/900 linee. Considerando che un sistema di videosorveglianza in bianco e nero e ad alta risoluzione genera immagini sulle 500/600 linee, il monitor a tubo catodico viene promosso a pieni voti, poiché riesce a riprodurre fedelmente i fotogrammi generati dalla telecamera.

La risoluzione dei monitor LCD è nettamente inferiore rispetto a quella del tubo catodico: essa viaggia mediamente sulle 350/650 linee, però, consente di visualizzare le immagini a colori. A questo punto, per non rinunciare alla qualità delle immagini generate, bisogna optare per l’acquisto di una telecamera di videosorveglianza dalla risoluzione inferiore rispetto a quella che riesce a visualizzare il monitor, evitando così di degradare l’immagine originale.

Qualunque sia la tipologia di monitor che si sceglie per il proprio Kit di videosorveglianza, è fondamentale possedere un monitor che permette di visualizzare più riquadri in contemporanea. Questa funzionalità si chiama Picture in Picture (PiP). Installando diverse telecamere, il monitor consentirà di visualizzare tutti i fotogrammi generati dalle telecamere di videosorveglianza su di un singolo schermo. Alcuni monitor permettono addirittura di visualizzare le immagini generate da fino a 8 telecamere. Inoltre, se il monitor è dotato di telecomando, l’utente potrà spostarsi facilmente da un inquadratura ad un altra, e se la telecamera di videosorveglianza lo consente, è possibile zoomare l’immagine desiderata.

Un altro aspetto non fondamentale, ma parecchio importante nella scelta di un monitor per la videosorveglianza consiste nel scegliere un modello con diversi ingressi. Acquistando un monitor munito di ingressi analogici quali RCA e BNC è possibile collegare direttamente il videoregistratore o la telecamera stessa. Se il monitor possiede anche un ingresso HDMI, si collegano sistemi di videosorveglianza che trasmettono in alta definizione, garantendo così un immagine nitida e perfetta. Il classico ingresso SCART può essere sostituito dagli ingressi RCA, che trasmettono un immagine qualitativamente superiore e senza troppe dispersioni. Nel caso non vi fosse un ingresso RCA, è consigliabile scegliere un cavo SCART dorato, che migliora nettamente l’immagine rispetto al classico cavo SCART argentato.

Scegliere un monitor per la videosorveglianza non è complicato, ma è importante far cadere la scelta su di un prodotto completo che garantisce la massima funzionalità all’utente finale. Prima di acquistare un qualsiasi prodotto è fondamentale capire quali siano le reali esigenze, e se possibile, acquistare un prodotto leggermente superiore a ciò che serve. In questo modo si evita di dover spendere altri soldi per l’acquisto di un nuovo monitor, nel caso vi fosse il bisogno di aggiungere un ulteriore telecamera in futuro.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>