La telecamera che vede a 360 gradi

Se sei alla ricerca di una telecamera in grado di sorvegliare il terrazzo della tua abitazione, devi tenere conto che molti modelli non garantiscono una copertura completa e, di conseguenza, lasciano i punti morti. Come devi regolarti? Innanzitutto, scarta le telecamere che girano per il semplice motivo che in ogni caso lascerebbero dei punti morti. Idem per le telecamere grandangolari, in quanto l’angolo di copertura arriva massimo a 90 gradi. Stesso discorso per le telecamere super-grandangolari che non vanno oltre i 120 gradi.

Quali acquistare? Le telecamere Speed-Dome sono altamente consigliate, perché mimetizzate, al punto da essere utilizzate nei luoghi pubblici, nei parchi e nelle autostrade, e perfettamente in grado di ruotare di 360 gradi. Il non plus ultra per sorvegliare ambienti grandi, senza lasciare punti morti.

Scendendo più nei particolari, le telecamere Speed-Dome rappresentano al giorno d’oggi la migliore soluzione tecnologia per soddisfare appieno chi cerca controllo, sicurezza e totale comando a distanza attraverso altri dispositivi. Le prestazioni sono davvero eccellenti, grazie a potenti zoom che partono da 18x e autofocus. Il montaggio avviene su base rotante, mentre la rotazione a 360 gradi avviene in pochi secondi, grazie a precisi motori in DC. A protezione delle telecamere Speed-Dome vi è una cupola trasparente. Per il corretto funzionamento, è necessario un collegamento video che non si discosta più di tanto da quello di una classica telecamera analogica e di un comando del movimento, effettuato in linea di massima attraverso linea seriale RS485 o RS422. A questa linea vengono collegati i dispositivi, identificati ciascuno da un determinato indirizzo, impostato con appositi ponticello o con dei microinterruttori.

Per quanto riguarda il comando delle telecamere Speed-Dome, questo avviene mediante determinate consolle equipaggiate con joystick e collegamento alla linea seriale. Il compito delle consolle consiste nell’invio dei comandi mediante uno specifico protocollo di comunicazione: Pelco P/D è il più diffuso. Di recente, il numero di dispositivi impiegati per la videoregistrazione digitale che ha incorporato i suddetti protocolli di comunicazione è cresciuto in maniera esponenziale, proprio per consentire al diretto interessato di controllare una determinata area direttamente dal videoregistratore, evitando di fatto le consolle.

A prescindere dalla configurazione, è possibile impostare delle inquadrature prefissate, note come preset, e richiamarle di default.

 

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